domenica 18 settembre 2016

L'importanza dello SFONDO INTEGRATORE

Nel libro "IOIO' E IL CIRCO DELLA GIOIA", come già detto precedentemente, il pagliaccio IOIO' è la guida che aiuterà i bambini in questo viaggio alla scoperta del circo, ma soprattutto alla scoperta della letto-scrittura.
L'importanza dello sfondo integratore, usato specialmente nella scuola dell'infanzia, può essere usato benissimo nella prima classe della scuola elementare, ma l'importante è che il personaggio sia presentato nel momento dell'accoglienza della classe, quindi nei primissimi giorni, e sia interpretato da un docente che non appartenga al team delle prime, o da un genitore volenteroso, qualcuno insomma che non sia riconoscibile dai piccoli allievi, altrimenti la finalità di questo personaggio, che è quello di stimolare la comunicazione e l'apprendimento, verrà meno.


Vi spiego perché, e come ho organizzato anni fa in una prima questa attività.
Se lo sfondo integratore del libro è un circo, si potrebbe allestire la classe con addobbi che richiamino questo luogo: bandierine o palloncini. Il pagliaccio IOIO', ( allora fu interpretato magistralmente da un mio amico prete, esperto tra l'altro in magie, don Paolo Pupillo, che ringrazio con tanto affetto) si presenta alla classe in modo allegro e coinvolgente, don Paolo calamitò l'attenzione di tutti facendo magie e coinvolgendo i piccoli alunni in giochi e quiz.
Ora è chiaro che il povero attore che dovrà interpretare IOIO' non sarà costretto a fare un corso rapido di magia, basterà che porti dei palloncini colorati, magari quelli che si possono manipolare e trasformare in fiori o cagnolini, o raccontare una storia fantastica, o insegnare a tutti una bella canzone, e il gioco è fatto.
Ioio' entrerà così in relazione con i bambini e, poiché dovrà lasciarli per seguire il suo circo in giro per il mondo, donerà alla classe un oggetto importante: una cassetta della posta, che potrà essere anche piuttosto capiente poiché dovrà contenere oggetti vari che, nel corso dell'anno, saranno il mezzo di comunicazione tra i bambini e IOIO' e daranno il via a tutte le attività che i docenti di classe vorranno proporre
I docenti dell'equipe pedagogica, infatti, saranno i "registi" di tutto ciò che accadrà dal primo giorno di scuola all'ultimo.
Gli alunni sapranno che quando vorranno scrivere un messaggio a IOIO' potranno farlo in qualsiasi momento; questa buca della posta diventerà così stimolante per gli alunni che non vedranno l'ora di inviare qualcosa al loro amico pagliaccio; inizialmente sarà un disegno, pian piano diventerà un messaggio scritto. ( capite ora l'importanza che l'interprete IOIO' non debba essere un personaggio noto ai bambini, altrimenti sarebbe, in primis, carpita la loro fiducia, e poi non avrebbe senso scrivere una letterina a qualcuno che hanno a portata di mano tutti i giorni.)

Allo stesso tempo questo buca della posta diventerà il punto di partenza per avviare le varie attività pensate sulla classe: attività musicali, pittoriche, storiche, scientifiche,... basterà che i "registi" ( i docenti stessi) predispongano il materiale con allegata una ipotetica letterina di IOIO' che invita i ragazzi a fare nuove conoscenze.....(sui contenuti non mi soffermo, poiché la fantasia dei docenti è immensa)
Sarà opportuno che in prossimità del Natale o in qualche sporadico momento dell'anno, anche solo un paio di volte, il pagliaccio IOIO' torni a salutare la classe, raccontando dei suoi viaggi fantastici e scoprendo, di volta in volta, i progressi dei piccoli studenti. 


CANTIAMO:

IOIO' ha tre amici e colleghi CICCIO, CIOCCI e CIACCI

https://www.youtube.com/watch?v=OOaHphYdKsQ  Un pagliaccio tutto matto!







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