giovedì 3 novembre 2016

La MAGIA della MUSICA



Ho visto in rete il video di un bambino autistico e cieco che canta divinamente e questo conferma quanto da sempre ho pensato con grande convinzione, che la musica, la danza e la recitazione sono attività molto importanti per aprire il mondo di questi ragazzi.
Chissà quanti di voi , nella quotidianità della propria famiglia o della propria classe di scuola, hanno visto episodi simili o hanno contribuito a far sì che certe buone pratiche aiutassero i meno fortunati ad avere un' opportunità per dimostrare a se stessi che hanno delle potenzialità che rinforzano la loro autostima e la relazione con gli altri...
Ho visto nella mia esperienza di insegnante, bambini timidi e chiusi aprirsi totalmente durante uno spettacolo teatrale in cui erano protagonisti; un ragazzino balbuziente che quando cantava lo faceva divinamente e il suo "difetto" spariva magicamente...


Avete mai osservato un bimbo di pochi mesi o di pochi anni di vita come si comporta davanti ad uno stimolo sonoro o musicale?
Il neonato si tranquillizza, sgrana gli occhi e si pone in atteggiamento di ascolto;
il bimbo di due o tre anni inizia sistematicamente a muoversi a ritmo, con tutto il suo corpo: balla.



La musica ci ha sempre accompagnato fin da quando eravamo nel grembo materno e abbiamo udito il ritmo del cuore di nostra madre.
Il ritmo, la musica, quindi, sono componenti fondamentali dello spirito umano, sono un'esigenza.


Nasce la MUSICOTERAPIA intesa come intervento per un lavoro pedagogico o psicologico; essa permette di comunicare attraverso un codice che non è quello verbale e favorisce la connessione col mondo interno dell'individuo.
La musica attiva stimolazioni emozionali, relazionali, multisensoriali e cognitive, per questo viene spesso usata per fare prevenzione o riabilitazione anche in alcune patologie molto gravi.


La musica aiuta anche i bambini con difficoltà di apprendimento, o con disturbi del linguaggio: ecco l'importanza delle filastrocche, delle rime cantate che favoriscono l'apprendimento in modo divertente.

Allora nelle nostre scuole rispolveriamo nei vecchi armadi quei bei strumenti che i bambini neanche conoscono: triangoli, legnetti, xilofoni, tamburelli, flauti e melodiche... e apriamo le "orecchie e il cuore" dei nostri piccoli allievi.


Divertiamoci anche con i nostri alunni a costruire piccoli strumenti con materiali da riciclare: la creatività imprimerà ancor di più quanto apprenderanno.


Implementiamo nella nostre scuole laboratori creativi di musica, danza e recitazione e avremo sicuramente bambini più intelligenti, persone migliori...

del resto anche il buon Platone sosteneva che insegnare la musica fosse importante per trasformare il fanciullo in un uomo equilibrato ed armonioso.







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